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Noesis – Mantova

Mente • Corpo • Spirito

Riabilitazione perineale una opportunità da non sottovalutare

29 Mag, 2014

Il Perineo
Esistono diversi modi per chiamarlo ma tutti si riferiscono a quella parte muscolare del corpo che si appoggia sulla sella della bicicletta quando si pedala.
E’ costituito da una serie di strati muscolari che fanno da pavimento alla pelvi o diaframma pelvico.
L’insieme di muscoli, fasce e legamenti che hanno la funzione di contenere, sostenere gli organi pelvici ( vescica urinaria, uretra, retto, utero) formano il perineo.
Possiede diverse, complesse e preziose funzioni fra cui le più conosciute:* il sostegno degli organi pelvici e la statica pelvica, cioè la giusta posizione nel bacino di questi organi e la corretta relazione fra di loro
* il controllo volontario dei meccanismi di contenimento e svuotamento dei contenuti degli organi pelvici (urina, feci e gas)
* il piacere sessuale caratterizzato dalla percezione delle sensazioni, l’eccitazione e l’erezione nell’uomo, l’accoglienza del pene e l’orgasmo.
* il parto durante il quale il perineo si schiude per far passare il bambino e accompagnarlo verso il mondo

E’ coinvolto in numerosi disturbi della sfera sessuale femminile o come principale responsabile della problematica oppure come fattore più o meno determinante insieme ad altri come
•    la circolazione arteriosa, venosa, linfatica
•    il sistema nervoso centrale ed autonomo
•    lo stato dei tessuti, come ad esempio le mucose
•    la struttura ossea e muscolare, come schiena e bacino
•    la presenza di patologie generali

Vi sono poi fattori di rischio o predisponenti che peggiorano una problematica già presente o ne sono proprio la causa:

•    TOSSE, ALLERGIE , FUMO , per i continui sforzi che vanno ad agire verso il pavimento pelvico, sfiancandolo
•    INTENSA  ATTIVITA’ LAVORATIVA e/o SPORTIVA, anche gli esercizi che si fanno per tonificare gli addominali.
•    INTERVENTI CHIRURGIC​I, specie a carico dell’apparato genitale
•    PARTO DIFFICOLTOSO ED EPISIOTOMIA
•    MENOPAUSA ED ANDROPAUSA
•    ASSUNZIONE DI ALCUNI FARMACI

DIFFICOLTA’ E PROBLEMI PIU’ DIFFUSI E CONOSCIUTI

L’INCONTINENZA
L’incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina attraverso l’uretra. 

 E’ una patologia molto comune, ma raramente le donne che ne soffrono ne parlano al proprio medico. 
Qualsiasi donna potrebbe esserne soggetta in quanto le cause possono essere svariate e talvolta anche transitorie.
L’incontinenza urinaria è spesso dovuta ad un indebolimento del pavimento pelvico, ad un blocco dell’uretra o ad una diminuzione del tono sfinterico dell’uretra .
•       Le cause possono essere :infezioni urinarie o vaginali, effetti secondari di alcuni farmaci, debolezza muscolare, malattie nervose e/o muscolari, effetti secondari di alcuni interventi chirurgici.Tipi d’incontinenza urinaria
I sintomi possono variare a seconda della causa che ha originato l’incontinenza. In generale, quelli che si riscontrano più spesso sono:
•    perdite di urina mentre si ride, si tossisce o si starnutisce
•    bisogno urgente di andare al bagno
•    forte voglia di andare ad urinare ascoltando o vedendo dell’acqua scorrere
Incontinenza mista, da sforzo e da urgenza insieme
•    sensazione di residui di acqua nellavagina dopo il bagno
desiderio di urinare più di due volte durante il sonno:
•    minzione dolorosa.
⁃    Enuresi (solo nei bambini): è la “perdita involontaria di urina durante il sonno” legata a problemi di origine organica, psicosomatica e ormonale oppure a fenomeni di disturbi del sonno. Non si tratta di una vera e propria malattia, ma piuttosto di una anomalia per la quale esiste sempre una possibile terapia.
L’incontinenza da sforzo
Ci sono tre gradi d’incontinenza da sforzo:
•    primo grado: perdita d’urina quando si tossisce, si ride o si starnutisce;
•    secondo grado: perdite d’urina quando si sollevano pesi o si salgono scale;
•    terzo grado: perdite d’urina quando si è in piedi, ma non quando si è stesi.

Quando il pavimento pelvico e l’apparato sfinterico sono al proprio posto, tutto funziona. Ma quando avviene un mal funzionamento del pavimento pelvico, con un indebolimento deimuscoli pelvici, il collo si sposta dalla sua sede discendendo  verso a vescica. Lo sfintere, di conseguenza, non riesce a rimanere chiuso come dovrebbe, soprattutto in caso di sforzo o di pressione addominale.
Le fuoriuscite di urina si ha  quindi quando c’è un aumento della pressione addominale a causa di uno sforzo. E’ un meccanismo incontrollabile  non preceduto dalla sensazione di urinare.
Alcuni tipi di incontinenza sono legate a determinate occasioni (l’avvicinarsi delle mestruazioni, il freddo, l’umidità) , altre invece si risolvono da sole (come nel caso della fine di una gravidanza).
Nella maggior parte dei casi però, se non curata, l’incontinenza diventa una patologia definitiva che va sempre peggiorando.
Lo specialista analizzerà le cause ed il grado di incontinenza così tra trovare la migliore terapia.
 Oggi l’incontinenza urinaria può essere trattata con successo anche  attraverso la rieducazione pelvica. La chirurgia se si arriva veramente troppo tardi .

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